sublimina.it

  • Full Screen
  • Wide Screen
  • Narrow Screen
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size






  research gate


omino_logo_sublomina


La Conoscenza è come una linea, dove sono i confini non ci è dato di saperlo.

Sublimina.it è un viaggio personale nel mondo del pensiero umano. Per raggiungere ogni meta c'è una via ed ogni via ha un ingresso. Questa è la mia porta personale, l'ho appena aperta. Ognuno ha la sua porta, qualche volta si ha bisogno, però, di intravedere cosa c'è al di là della porta altrui per mirare l'altrove che sta dietro la propria.  Ispirato da: Franz Kafka, Il processo (1925)


Libri Scelti

La lettura rende un uomo completo, la conversazione lo rende agile di spirito e la scrittura lo rende esatto.
(Francis Bacon)

In questa categoria ho il piacere di illustrare alcune letture che ho incontrato lungo il mio cammino

Robert Lanza - Biocentrismo

E-mail Stampa PDF

"Biocentrismo. L'universo, la coscienza. La nuova teoria del tutto" del medico e scienziato Robert Lanza è un saggio che si propone di rivoluzionare le basi delle nostre conoscenze sull'universo ponendo la biologia come disciplina principe per indagarne i misteri più profondi. Il saggio propone la visione biocentrica in cui la coscienza è l'elemento principale per l'esistenza dell'universo stesso, la cui nascita non precederebbe la nascita del pensiero cosciente, bensì la nascita dell'universo dipenderebbe dall'avvento della coscienza stessa. Lanza tenta di fondare il suo paradigma partendo da solide basi scientifiche, ad esempio, attraverso i paradossi quantistici come l'entaglement. Muovendo da questi concetti l'autore giunge a mettere completamante in dubbio lo status fisico di tempo e spazio, considerando questi ultimi un costrutto mentale. L'entaglement quantistico può essere interpretato come un indizio che nella matrice profonda della realtà tutto sia collegato dimodoché lo spazio sia solo un'illusione, mentre il tempo diventa un comodo elemento che esseri coscienti usano per ordinare i fatti relativi alla realtà. La concezione di lanza oltre ad essere audace risulta molto interessante soprattutto per le ripercussioni sui concetti di vita e morte, concetti che sono oscuri tutt'oggi al sapere scientifico.

Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Luglio 2017 14:46

Piergiorgio Pardo - Il cyberpunk

E-mail Stampa PDF

Il cyberpunk di Piergiorgio Pardo è un interessantissimo pamphlet del 2001 sulla cultura cyberpunk, una controcultura, a dire il vero, che ha rinnovato la musica il cinema, il fumetto, i videogiochi e la fantascienza. L'autore ci accompagna all'interno del cyberpunk partendo dalle radici dei movimenti giovanili degli anni Sessanta dello scorso secolo fino alle antiutopie giovanili e la tecnologia elettronica dagli anni Ottanta ad oggi. Il viaggio all'interno del cyberspazio è condito con aneddoti storici all'interno di un framework sia sociologico (cybersociologia) che mediale. L'agile lettura è consigliata vivamente a chi appassionato di tecnologia, non si ferma solo ai contenuti oggettuali, ma intende arricchire le proprie conoscenze attraverso la comprensione del contesto culturale in cui nascono e si sviluppano.

Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Luglio 2017 14:47

Gerald M. Edelman e Giulio Tononi - Un universo di coscienza

E-mail Stampa PDF

Un universo di coscienza - come la materia diventa immaginazione” di Gerald M. Edelman e Giulio Tononi è un entusiasmante viaggio all’interno dei meccanismi fisici alla base del pensiero umano che ogni amante dei misteri della coscienza è obbligato ad intraprendere. In “Un universo di coscienza” la precondizione essenziale è fornire le basi scientifiche, attraverso gli ultimi ritrovati delle neuroscienza sui meccanismi cerebrali per lo studio della coscienza e di come la materia si organizza attraverso meccanismi afferenti alla selezione naturale per diventare immaginazione. Anche se gli autori si trovano a fare i conti con paradossi filosofici e vecchie concezioni dualistiche, riescono a generare una struttura teorica alquanto solida sforzandosi di rendere le loro asserzioni verificabili sperimentalmente e al contempo mostrando quali possono essere i limiti delle loro teorie. Coscienza come processo e non come oggetto e cervello come sistema dinamico complesso, la cui complessità è fornita dalla varietà delle interazioni tra i propri sottosistemi e controllata dalla pressione selettiva, è la base di partenza per indagare i misteri ultimi del pensiero cosciente. Gerald M. Edelman e Giulio Tononi operano una sintesi tra esternalismo ed internalismo e rendono il concetto di qualia coerente con la loro teoria basata sul nucleo dinamico, ovvero una serie di interazioni altamente informative e rientranti e complesse, che interessa l’intero cervello e da cui emerge la coscienza, la cui funzione è spiegare al contempo l’enorme varietà degli stati di coscienza e l’unità intrinseca che accompagna la scena cosciente. Il contenuto è ben integrato nel contesto filosofico attuale con una serie di illuminati discussioni ricche di rimandi e lascia spazio per numerosi e interessanti interrogativi e che attendono ancora risposta.

Ultimo aggiornamento Lunedì 31 Luglio 2017 14:47

Eugen Herringel - Lo zen e il tiro con l'arco

E-mail Stampa PDF

Lo zen e il tiro con l'arco è un volumetto molto interessante sullo zen appreso (se così si può dire) dall'uomo occidentale. Il libro è tratto da un articolo del filosofo tedesco Eugen Herringel (la cui biografia è del tutto particolare e controversa) il quale racconta la sua esperienza come allievo di "Tiro con l'arco", antica arte giapponese, avuta durante un soggiorno in Giappone comme professore all'Università Impeeriale di Sendai. Herringel in poche pagine disvela attraverso la sua particolare esperienza i segreti delle antichissime arti Giapponesi, in particolare del Tiro con l'arco, e le connessioni intrinseche con la "Grande Dottrina". Da "Europeo" l'autore tenta di chiarire il mistero dello Zen e di come esso si possa penetrare attraverso una millenaria disciplina approcciandola, però, in maniera del tutto differente rispetto a quanto è d'uso in occidente.

Ultimo aggiornamento Sabato 08 Luglio 2017 09:02

Joe Dispenza - Evolvi il tuo cervello

E-mail Stampa PDF

Evolvi il tuo cervello - Joe Dispenza"Evolvi il tuo cervello (come uscire dal vecchio programma)" è un interessante libro sul cervello e lo sviluppo della mente ad opera di Joe Dispenza, medico chiropratrico, nonché ricercatore appasionato. Lo scritto si prefigge di ripercorrere gli ultimi studi scientifici sul cervello al fine di creare una disciplina atta a stabilire il ruolo del cervello biologico nel creare e non solo percepire la realtà circostante. Scritto per un lettore di medie conoscenze, quindi non per un pubblico addetto ai lavori nel campo delle neuroscienze, è di facile comprensione, anche mantenedo un livello dettagliato dei processi fisici e chimici, nonchè neurologici, che avvengono nel nostro cervello. Il fine ultimo di questo scritto è come utilizzare la conoscenza sul funzionamento del cervello, come ad esempio sulle dipendenze, per creare "nuovi livelli di mente" che ci permettono di modificare il proprio "sé" nell'intenzione di evolverlo e migliorarlo, proprio come ha fatto l'evoluzione nel corso di milioni di anni. Un lettore esperto dell'argomento potrebbe rilevare alcune inesattezze, difficile è stabilire se derivano dalla inevitabile sintesi che l'autore ha dovuto operare al fine di mantenere il libro comprensibile. In ogni caso le pagine di "Evolvi il tuo cervello" sono ricche di spunti molto interessanti ed intrise di pensiero positivo nonché di nozioni sul cervello che è difficile inserire in un quadro comune. In definitiva il libro si propone di informarci su come evolvere il nostro cervello agganciandoci ai processi naturali alla base della continua (e comprovata) evoluzione delle noste cellule celebrali, della regolazione dei meccanismi biochimici e fisiologici e dellla formazione di nuove connesioni neurali. Se considerata sotto il gisto punto di vista la lettura può essere davvero arricchente e positiva.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 19 Luglio 2017 15:15

Sheldon B. Kopp - Se incontri il Buddha per la strada uccidilo

E-mail Stampa PDF

Heldon B. koop - Se incontri il Buddha per strada uccidilo "Se incontri il Buddha per la strada uccidilo" (1972), di Sheldon B. Kopp, psicoterapeuta, è uno di quei capolavori che di tanto in tanto è bene rispolverare e leggere con attenzione e dedizione. Il saggio, il cui tema ricorda lo "Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta" di R. M. Pirsig, racconta del "pellegrinaggio" che l'uomo si trova ad affrontare semplicemente vivendo la propria vita e come le donne e gli uomini si rivolgano allo psicoterapeuta/guru per farsi illuminare la strada in quello che chiama il  "pellegrinaggio del paziente nella psicoterapia". Attraverso le inflessioni tipiche della cultura degli anni Settanta dello scorso secolo Koop ci dissuade dal "fidarsi" del guro di turno e a rivolgere il proprio sguardo verso l'interno, verso il proprio Sé. Nel processo di dissuasione pone sullo stesso piano umano il "pellegrino/paziente" al "guru/psicoterapeuta" che dovrebbe solo insegnare a come guardarsi davvero dentro e, nel farlo, è lo stesso psicoterapeuta che deve compiere il viaggio, consapevole della sua stessa fragilità simile a quella del paziente. Da qui "Uccidere il Buddha quando si incontra significa superare il mito del maestro, il mito del guru, il mito dello psicoterapeuta; significa distruggere la speranza che qualcuno all'infuori di noi possa essere il nostroi padrone." Attraverso un scrittura scorrevole i cui contenuti sono introdotti attraverso I King, la saggistica femminista degli anni Settanta, le storie di viaggio e vagabondaggio inglese, i racconti di Canterbury, la prosa di Carl Gustav Jung, Paracelso, I sufi, la cultura degli Eskimesi e la tradizione Ebraica, il mito e l'epica di Gilgamesh, Kopp tenta di riportarci con i piedi per terra nella scoperta del significato della nostra vita che nessun altro può avverare se non noi stessi nel nostro breve e intenso viaggio che è la nostra stessa vita.

Riporto infine la "laundry list" di Kopp, un elenco di alcune "verità" che fanno da sfondo e anche da cornice all'intero saggio:

1) E’ tutto qui
2) Non ci sono significati reconditi
3) Non puoi arrivarci da qui, e inoltre non c’è alcun altro posto dove andare
4) Siamo tutti già moribondi, e saremo morti per molto tempo
5) Nulla dura per sempre
6) Non c’è alcun modo per ottenere tutto ciò che si vuole
7) Non puoi aver nulla a meno che non lasci la presa
8) Puoi conservare soltanto ciò che dai via
9) Non c’è alcuna ragione particolare per cui non hai ricevuto alcune cose
10) Il mondo non è necessariamente giusto. L’essere buoni spesso non viene ricompensato e non c’è alcuna ricompensa per la sventura
11) Nondimeno hai la responsabilità di fare del tuo meglio
12) E’ un universo casuale a cui non apportiamo significato
13) In realtà non controlli nulla
14) Non puoi costringere nessuno ad amarti
15) Nessuno è più forte o più debole di te
16) Tutti sono, a modo proprio, vulnerabili
17) Non ci sono grandi uomini
18) Se hai un eroe, dagli un altro sguardo: in qualche modo hai diminuito te stesso
19) Tutti mentono, ingannano, fingono (sì anche tu, e certamente io).
20) Tutto il male costituisce una vitalità potenziale bisognosca di trasformazione
21) Ogni parte di te ha il suo valore, se solo l’accetti
22)  Il progresso è un’illusione
23) Il male può essere spostato ma mai cancellato, dal momento che tutte le soluzioni generano nuovi problemi
24) Tuttavia è necessario continuare a lottare verso una soluzione
25) L’infanzia è un incubo
26) Ma è così difficile essere un adulto indipendente, autosufficiente, consapevole di dover badare a se stesso perché non c’è nessun altro a farlo
27) Ciascuno di noi è in definitiva solo
28) Le cose più importanti, ciascun uomo deve farle da sé
29) L’amore non basta. ma certamente aiuta
30) Abbiamo soltanto noi stessi, e la fratellanza che ci unisce gli uni agli altri
31) Che strano che tanto spesso, tutto sembri valer la pena
32) Dobbiamo vivere nell’ambiguità di una libertà parziale, di un potere parziale e di una conoscenza parziale
33) Tutte le decisioni importanti devono essere prese sulla base di dati insufficienti
34) Tuttavia siamo tutti responsabili dei nostri atti
35) Nessuna scusa sarà accettata
36) Puoi fuggire, ma non puoi nasconderti
37) E’ importantissimo trovarsi senza più capri espiatori
38) Dobbiamo imparare la forza di vivere con la nostra impotenza
39) L’unica vittoria importante sta nell’arrendersi a se stessi
40) Tutte le battaglie significative vengono combattute all’interno del sé
41) Sei libero di fare qualunque cosa vuoi. Devi soltanto affrontarne le conseguenze
42) Cosa sai… con sicurezza… ad ogni modo?
43) Impara a perdonare te stesso, più e più e più e più volte…




Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Gennaio 2016 10:52

D. J. Linden - La bussola del Piacere

E-mail Stampa PDF

David J. Linden La bussola del piacereCosa la scienza può dire del "piacere"? Quali sono gli elementi che accomunano il consumo di sostanze stupefacenti o di cibo, il sesso il gioco d'azzardo e la meditazione, lo shopping? David J. Linden, proferssore di neuroscienze alla Johns Hopkins University, in "La bussola del Piacere", ci guida in un viaggio all'interno dei meccanismi cerebrali che regolano una delle sensazioni positive - il piacere - anelate dalle popolazioni di ogni cultura e addirittura tra le più regolamentate a livello sia sociale che governativo. Attraverso una desrcizione divulgativa, seppur non priva di tecnicismi, l'autore descrive il funzionamento dei correlati neurali del piacere approfondendo una determinata regione che chiama "circuito del piacere prosoencefalico" deputato alla regolazione del piacere sia durante l'assunzione di droghe, sia nel consumo di cibo, sia nella comune pratica sessuale umana. Inoltre l'autore tenta di addentrarsi nello spinosa discussione che cerca di separare il piacere dal vizio e dalla virtù mostrandoci come il discorso possa essere spostato su un piano interculurale e come, tramite leggi, precetti religiosi e morali tutte le società hanno voluto imporre un confine che separi il piacere dal vizio e quindi il modo in cui affrontarne il “lato oscuro”: la dipendenza. La bussola del Piacere è un libro scorrevole, con un numero esiguo di schemi per seguire la descrizione dei circuiti neurali deputati alla sensazione di piacere, che arricchisce la conoscenza divulgativa sui meccanismi alla base del funzionamento del nostro cervello, in particolare i meccanismi alla base delle dipendenze siano esse da sostanze o da beni immateriali come il denaro.

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Gennaio 2016 10:53

R. M. Pirsig - Lila, Indagine sulla Morale

E-mail Stampa PDF

La Morale ha a che fare solo con il bene ed il male? Con ciò che è giusto o ingiusto? R. M. Pirsig in "Lila, Indagine sulla Morale" continua la sistematizzazione della sua Metafisica della Qualità la cui descrizione è iniziata nell' ormai famoso "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta". Attraverso una struttura narrativa leggermente differente dal suo primo capolavoro Pirsig utilizza nuovamente la metafora del viaggio, questa volta in barca a vela, per illustrare il suo punto di vista sulla percezione della realtà. Punto di vista sviluppato durante l'arco di una vita. Attraverso un apparente controverso personaggio femminile, Lila, l'autore amplia la propria indagine scoprendo che la Morale può essere tanto reale quanto una roccia, un batterio o una mano. In effetti Lila è anche la lila di Siva che è il <<gioco del mondo>>.  Pirsig mostra come il giudizio morale indipendentemente dal sistema che lo compie è primigenio rispetto alla "sostanza" e individuando il giusto ordinamento tra sistemi morali (anche il mondo biologico è un sistema morale) possono essere compresi e talvolta risolti conflitti che altrimenti, inermi, potrebbero solo essere percepiti. Tali giudizi morali, in questa accezione così allargata, non sono altro che la sua "Qualità", ovvero la presenza del valore che permea ogni cosa della realtà: il soggetto che esperisce il mondo, l'oggetto esperito e la loro integrazione in una unica entità monadica. Il libro completa la descrizione iniziata e, questa volta, basa le proprie discussioni su una visione antropologica della realtà mostrando come alcuni concetti dell'antropologia classica formulata sull'esistenza unicamente dell' "oggetto esterno d'indagine" portino ad incomprensioni circa le dinamiche sociali ed intellettuali dell'uomo. Quest'ultimo punto è sviluppato attraverso la descrizione del passaggio della cultura America dall'"Età Vittoriana" ai "Ruggenti anni '20" assieme ad una illuminante analisi sugli Indiani d'America e di come questi ultimi abbiano influenzato l'attuale cultura e società Americana.

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Gennaio 2016 10:52

Robert M. Pirsig - Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta"

E-mail Stampa PDF

Lo zen e l arte della manutenzione della motociclettaUno di quei libri che DEVE essere letto, a maggior ragione se percepisci la "scissione". "Lo zen e l'arte della manutenzione della motocicletta" di R. M. Pirsig è una di quelle perle, che se lette al momento giusto [ogni momento è quello giusto, leggete e capirete...] e con la dovuta calma ti consegnano proprio quello che cerchi da una lettura. Un viaggio in motocicletta, un'attenta manutenzione del mezzo di locomozione che lo condurrà lontano. Lontano dalla scissione tra "visione romantica" e "visione classica" della realtà. Un viaggio lontano dalla "sostanza" delle annerite e fuligginose città che attraverso il vissuto personale dell'autore è il viaggio che volenti o nolenti, coscienti o non coscienti, facciamo tutti noi nello scalare la montagna della nostra vita. Pirsig, attraverso la sua esperienza  fatta di penetranti elucubrazioni filosofiche e di vicissitudini drammatiche, alternate secondo uno schema ben preciso, ci mostra che alla base di qualunque conoscenza applicabile al molteplice della realtà di tutti i giorni (riuscire nel lavoro o in amore ad esempio, ma non solo) c'è un qualcosa che la sott'intende. Qualcosa che penetra anche all'interno della tecnologia, tra gli ingranaggi del sistema di distribuzione di una motocicletta fino ai circuiti digitali di un calcolatore. Questa stessa "cosa" permea l'armonia di una realizzazione artistica. E così, arte e tecnologia, possono tornare nella placenta originaria pre-aristotelica, nella Techne (dal greco τέχνη) dove non esiste la loro disgiunzione e quindi non si può in alcun modo affermare che l'una è bella e l'altra è brutta. Questo qualcosa, oggetto delle sue fissazioni liberate in chautauqua (vedi dialoghi itineranti) durante il Viaggio è la Qualità. Ma cosa è questa Qualità? Il viaggio in motocicletta è il viaggio di un padre con il proprio figlio Chris alla ricerca della comprensione della Qualità, che, inesorabilmente, il pensiero greco da Aristotele in poi ha scisso generando una profonda spaccatura la cui presenza si può percepire nel germe del disagio che si è insinuato nella società moderna.  La Qualità diventa la meta non definita e il viaggio nel suo tentativo di non definizione diventa tortuoso e pericoloso. Diventa una metafisica: la Metafisica della Qualità, con la quale si può affrontare la vita di tutti i giorni o un lungo viaggio in motocicletta, imparando che la manutenzione della stessa è in fondo la manutenzione della nostra vita.

Ultimo aggiornamento Venerdì 23 Settembre 2016 00:33

Ray Kurzweil - Come Creare una mente

E-mail Stampa PDF

"Gli esseri umani hanno una capacità solo scarsa di elaborare la logica, mentre invece hanno una una profonda capacità di riconoscere le forme" . Questo è uno dei principali dilemmi della mente umana al cospetto dei computer e a questo dilemma Ray Kurzweil, inventore e scienziato nel campo dell' Intelligenza Artificiale, in "Come creare una mente" cerca di dare una risposta. Egli propone una personale teoria della mente, basata su una sintesi delle ultime scoperte nel campo delle neuroscienze e su "esperimenti mentali sul pensiero" assieme agli ultimi ritrovati nel campo dell Intelligenza Artificiale. Tale teoria offre uno sguardo sull'intelligenza e sulla coscienza dei mammiferi superiori basata sul una particolare area del cervello, molto sviluppata negli esseri umani che è la neocorteccia. Kurzweil è stato pioniere nel campo dell' IA ed in particolare in campi come la pattern recognition sintetizzando sistemi di apprendimento automatico capaci di riconoscere testo stampato o scritto a mano musica e parlato. Egli afferma sulla base di scoperte neuroscientifiche e neurobiologiche che il segreto dell'intelligenza sia nella ripetizione con un certo grado di ridondanza di strutture a colonna nella neocorteccia, formate, a sua stima, da un centinaio di neuroni, che fungono da "riconoscitori di forme". Tali riconoscitori di forme sono strutturati (logicamente) in maniera gerarchica come del resto è strutturato il nostrio pensiero o ricordo (che per lo scienziato sono la stessa cosa). La natura gerarchica pemette di compiere salti semantici, in quanto i riconoscitori di livello basso rispondono ad elementi costituenti concetti di livello più elevato quindi più astratti. In media, sostiene Kurweil, un esperto in un campo possiede nella sua base di conoscenza 100.000 di queste forme che aggrega a seconda delle circostanze. Tali forme sono codificate assieme ad una certa ridondanza derivante dalla struttura circuitale ricorsiva della neocorteccia nelle colonne neuronali ampiamente descritte in lettaratura.

Questo saggio offre una avvincente visione dell'intelligenza umana e del suo futuro cercando di comunicarci, come già ha fatto in altri suoi saggi (cfr. La singolarità è vicina) come il suo sviluppo si a legato a doppio filo con lo sviluppo dell'intelligenza delle macchine. Molto interessante e ricco di spunti. Da leggere assolutamente per chi è appassionato di questi argomenti come me.

Ultimo aggiornamento Giovedì 21 Gennaio 2016 10:53

John D. Barrow - Teorie del Tutto

E-mail Stampa PDF

Teorie del Tutto- John D. BarrowE' oggi possibile pensare che la scienza un giorno possa donare all'umanità una <<Teoria del tutto>>? Intanto il fisico e professore di Astronomia all'università del Sussex (Gran Bretagna) John D. Barrow ci ha illuminato sulla concretezza di una tale domanda donandoci il bel saggio "Teorie del Tutto". Barrow discute argutamente la possibilità di giungere ad una formulazione ultima di una teoria matematica che spieghi in maniera coerente i fatti dell'universo, compreso la sua storia. Oggi gli scienziati sono convinti di aver trovato la chiave matematica della realtà fisica e non è lontano il giorno in cui la scienza riesca a fornire in un quadro omnicomprensivo e corente dal punto di vista logico "il libretto delle istruzioni" dell'universo. Barrow è convinto che molta strada è stata fatta, e l'uomo non può essere escluso come parte attiva della storia dell'universo. Questo proprio per il "Principio Antropico" pensato dallo stesso e dall'amico scienziato Tipler. Barrow attraverso un viaggio all'interno dell'universo fisico e delle leggi di natura che lo governano ci guida ad assaporare la bellezza della realtà che ci circonda. La tesi fondamentale da lui sostenuta è che man mano che si va avanti nella ricerca delle proprietà ultime, aumentano i fatti descritti mentre diminuisconono i principi di base. Questo, a parere dello scienziato, indica chiaramente che vi è una sorta di compressibilità algoritmica intinseca nelle leggi di natura che ne diminuiscono, di fatto il contenuto di casualità. Saggio interessante ed illuminante. Da leggere assolutamente.

Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Agosto 2016 10:50

John R. Searle - La mente

E-mail Stampa PDF

copertina_La_mente_searle

Se avete intenzione di assaporare un'agile trattazione sulle varie posizioni tenute dai maggiori pensatori nel campo della Filosofia della Mente, allora "La mente" (2004)* del filosofo John R. Searle fa al caso vostro. Soprattutto se preferite che la "storia" venga raccontata come "Robespierre racconterebbe la Rivoluzione Francese". In "La mente", Searle, uno dei maggiori filosofi contemporanei in questo campo, si districa con maestria, allontanandosene, tra posizioni dualistiche (irriducibilità della mente al mondo fisico) e posizioni materialistiche (identità tra fenomeni mentali e fisici). Egli si ritaglia una particolare posizione dove sia possibile avere una "ontologia soggettiva" e dove la coscienza sia un qualcosa di spiegabile come può essere la digestione o la respirazione. In questo saggio illustra le ragioni per cui sostiene questa particolare posizione, da lui stesso definita "naturalismo biologico". Nell'opera si troveranno brevi descrizioni delle maggiori e numerose correnti che tentano di descrivere la mente e la coscienza con attenzione al fenomeno dell'"intenzionalità" delle azioni e al libero arbitrio. Inoltre si avrà modo di saggiare la posizione del filosofo sulla possibilità delle macchine di "pensare" come un essere umano e quindi come egli si pone al cospetto dell'Intelligenza Artificiale Forte (IA Forte).  Di scorrevole lettura, personalmente, l'ho trovato estremamente interessante, anche se sono in disaccordo su alcune sue conclusioni. Consigliato vivamente a chi vuole aggiornarsi sul dibattito contemporaneo che ruota attorno alla Filosofia della Mente.

* Mind. A Brief Introduction, Oxford University Press, 2004; trad. it. di Carlo Nizzo, Prefaz. di Michele Di Francesco

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Agosto 2013 16:00

Daniel Goleman - La Forza della Meditazione

E-mail Stampa PDF

Copertina La forza della meditazione Daniel GolemannE' possibile prendere consapevolezza di un'altra visione del mondo? Daniel Goleman (autore del fortunato "Intelligenza Emotiva"), in "La Forza della Meditazione" edito in Italia dalla Bibloteca Universale Rizzoli, ci svela che tale visione non è così lontana: basta uscire dalle categorie di pensiero occidentali e avvicinarsi, scoprendo la propria strada, a quelle orientali.  "La Forza della Meditazione" è un saggio nato dall'esperienza dell'autore, noto psicologo, nel vicino oriente, dove, nel 1971 ha avuto modo di studiare con yogy e swami indiani, lama tibetani, laici e monaci buddisti. Egli dichiara nelle premesse di aver avuto bisogno di creare una "mappa" per districarsi nell'apparente complicato mondo della meditazione. Così il saggio ci offre uno spaccato dei vari cammini spirituali che nella prima parte sono sapientemente schematizzati e descritti. Goleman è consapevole dello sforzo e delle limitazioni che le nostre categorie linguistiche impongono, in quanto le lingue occidentali hanno una notevole povertà semantica in materia di "esplorazione mentale", soprattuto secondo metodi orientali. Nella seconda parte l'autore ci offre una panoramica su come la psicologia occidentale tratta la meditazione ed in generale i vari cammini spirituali appartenenti alle religioni e filosofie orientali. Questo libro mostra come una differente maniera di "percepire le cose" e di interpretare la realtà esiste, e non è così estranea all'uomo. Al contemo ci rende partecipi della struttura limitante che soggiace al pensiero occidentale. "La Repubblica" a proposito di questo saggio scrive: "Con la solita maestria Goleman ci introduce alla scoperta dell'universo che respira dentro e fuori di noi". Sono daccordo, anche se devo riconoscere che alcuni commenti e recensioni sul web, dicono il contrario. La maggior parte si lamenta dell'illegibilità del libro e quindi della noiosità. Credo che tali commenti sono giustificati dal fatto che tale saggio, utilizza una sterminata serie di parole in lingua e fornisce solo qualche accenno al loro significato ed al contesto. In altre parole la proficua lettura di questo saggio si ha, a mio parere, solo contestualizzando con fonti esterne gli elementi culturali che Goleman accenna. Probabilmente poco scorrevole in alcuni punti (i motivi li ho appena precisati), ma sicuramente molto, molto interessante! Il mio cammino è iniziato da qui!

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Ottobre 2012 12:11

Alessandro Falaschi - Trasmissione dei Segnali e Sistemi di Telecomunicazione

E-mail Stampa PDF

copertina falasche sistemi di TLCTrasmissione dei Segnali e Sistemi di Telecomunicazione di Alessandro Falaschi è un opera che nasce circa dieci anni fa, a supporto di un corso di telecomunicazioni per la Laurea in Ingegneria Elettrica presso l'Università di Roma La Sapienza. L'obiettivo è quello di affrontare in modo coerente temi generalmente sviluppati in corsi separati. Gli argomenti trattati sono: elementi di Teoria dei Segnali, dei sistemi, della probabilità, il campionamento, la quantizzazione, l'elaborazione, le modulazioni analogiche e numeriche, la multiplazione, la commutazione, la Teoria del Traffico e delle Reti, i trasferimenti energetici, il dimensionamento dei collegamenti radio (via cavo, via radio, via satellite e in fibra ottica), la Teoria dell'Informazione e Codifica e il rumore. Inoltre vi sono accenni sulla compresione dei dati, le codifiche di immagine e video, la Capacità di Canale e i codici correttori. Il testo è stato realizzato rispettando uno spiccato equilibrio tra rigore analitico e speculazioni concettuali. Inoltre vi sono numerosi esempi ed esercizi svolti che aiutano nella comprensione degli argomenti teorici. Inoltre vi sono note e appendici per coloro che amano approfondire. Fermo restando che le tematiche descritte sono talvolta ostiche e a tratti specialistiche, il lavoro è scorrevole e di facile lettura. Esso è consigliato sia come testo di riferimento per i corsi che trattano gli argomenti summenzionati, sia come manuale di ripasso generale. In quest'ultimo caso l'elaborato risulta prezioso in quanto le varie tematiche non sono trattate come compartimenti stagni (come accade talvolta nei corsi universitari), bensì intelligentemente integrati.

Il testo è nato sul web da appunti per un corso universitario, e nel tempo è stato aggiornato, riveduto e corretto. Esso è a disposizione in maniera gratuita quì (fino alla versione del 2009 sia in .pdf che in HTML). Basta inserire il proprio nome e cognome nel form, solo per il conteggio del download. La versione aggiornata è disponibile in fornato cartaceo ad un prezzo modico su ilmiolibro.it. Il numero di download è arriviato in un anno fino a 2000.

Buon libro, molto interessante. Consigliato!

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Agosto 2013 16:01

Roberto Barbanti, Luciano Boi, Mario Neve - Paesaggi della Complessità

E-mail Stampa PDF

kosmos paesaggi della complessitàContinua la personale collezione bibliografica di saggi sul tema della "Complessità", questa volta con una raccolta di articoli pubblicata dalla Mimesis KOSMOS a cura di Roberto Barbanti, Luciano Boi e Mario Neve. "Paesaggi della Complessità, La trama delle cose e gli intrecci tra natura e cultura" è un viaggio nel paesaggio, per l'appunto, della Complessità. Il tema di base è la Complessità ambientale partendo da un approccio dinamico e sistemico. Il paradigma della Complessità è una delle più grandi trasformazioni del pensiero scientifico e risulta sufficientemente generale per trattare anche temi come il degrado ambientale, l'utilizzo della biosfera e suggerire come ottimizzare lo sfruttamento delle risorse con il fine di salvaguardare la nostra stessa esistenza. L'approccio, non è teorico, ma sufficientemente preciso per comprendere nella prima parte come la Teoria della Complessità (TdC) si approccia alla realtà e come sia utile per descrivere i fenomeni biologici e e il paesaggio del reale che ci circonda. La parte centrale mostra le promettenti proprietà di linguaggio che la Teoria della Complessità possiede analizzandone le componenti dal punto di vista semiotico e cognitivo. La parte finale tratta il fenomeno sociale tra natura arte e cultura secondo il paradigma della Teoria della Complessità. In definitiva il volume si propone di offrire una visione unificata di branche ancora talvolta separate come: fisica, chimica, biologia,  teoria dell'informazione, filosofia, storia.

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Agosto 2013 16:01

Charles Seife - La scoperta dell'universo

E-mail Stampa PDF

alla scoperta dell'universo Charles Seife"La scoperta dell'universo, I misteri del cosmo alla luce della teoria dell'informazione" è un illuminante saggio del giornalista, laureato in Matematica alla Yale University, Charles Seife nel quale illustra come la teoria dell'informazione sia diventata una scienza cruciale dei nostri tempi. Essa, nelle pagine di Seife appare come una teoria fondamentale, capace di mettere in comunicazione macrocosmo e microcosmo, relatività e meccanica quantistica. Il nuovo paradigma presentato da Seife è che la realtà circostante è informazione. Informazione che passa da un punto all'altro dello spazio tempo, che utilizza qualsiasi supporto fisico per ripararsi: un atomo, un fotone, una molecola, un buco nero. Seife parte dalla teoria matematica dell'informazione di Claude Shannon proposta in un celebre articolo del 1948 e mostra come essa sia compatibile con la descrizione termodinamica dei processi fisici. Entropia termodinamica ed entropia informazionale sono strettamente collegate e l'informazione è ciò che le accomuna. Il cosmo intero è informazione e molto probabilmente l'informazione è l'unica cosa nell'universo non soggetta alla distruzione, all'oblio, nemmeno nei pressi della singolarità di un buco nero. Seife ci propone un viaggio nel mondo dell'universo fisico come è stato visto dagli scinziati del passato e come lo vedono oggi i teorici dell'informazione. Egli suggerisce che le teorie fisiche sono nient'altro che teorie dell'informazione e mostra sulla scorta di numerose esperienze di studiosi in tutti i campi del sapere come la stessa informazione sia soggetta alle leggi della fisica. Il saggio è scorrevole sebbene tratti di argomenti anche ostici come i paradossi della meccanica quantistica o della teoria della relatività. Il lettore esperto potrebbe comunque trovare qualche passaggio leggermente ripetitivo, ma sicuramente il neofita viene accompagnato per mano nei misteri profondi e oscuri del nostro universo.

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Agosto 2013 16:02

Francesco Berto - Logica da Zero a Godel

E-mail Stampa PDF

Francesco Berto - Logica: Da Zero a GodelSe siete curiosi, vi ponete domande sulle capacità del pensiero e di raziocinio dell'essere umano o semplicemente volete capire cosa è la Logica, "Logica da Zero A Godel" di Francesco Berto porebbe essere un manuale che fa per voi. Esso si presenta, utilizzando le parole di Berto come "un escursione turistica dei territori della Logica"; quindi le idiosincrasie del luogo non si conosceranno fin quando non vi si vivrà per lungo tempo... Il testo è di carattere introduttivo e consigliato come corso di base per gli studenti delle facoltà umanistiche, è un manuale di base che, per chi lo vorrà, permette di introdursi nel fantastico e complesso mondo della Logica. Anche se il testo è elementare gli argoemnti trattati sono vari ed eterogenei: morfologia, la sintassi, la semantica. Berto introduce, poi, in forma ancillare alcune problemantiche contemporanee come il "paradosso di Russell", il "paradosso del Menitore" fino a giungere alle soglie della metalogica con i problemi di indecidibilità studiati da Kurt Godel, passando per Wittgenstein e la teoria della verità di Tarski. Nell'affrontare l'argomento l'autore tiene a precisare alcune scelte fatte che possono risultare semplificazioni rispetto ai manuali standard. In particolare dopo aver introdotto la logica enunciativa con le sue tavole di verità e schemi di argomeneto aggiunge i quantificatori ed il simbolo di uguaglianza per fornire capacità predicativa al linguaggio logico enunciativo. Per dimostrare al meglio la validità degli schemi di argomento si serve di un sistema formale e tenendo fede alla didatticità elementare del testo utilizza la "deduzione naturale" del matematico Gerhard Gentzen. Inoltre opera alcune altre semplificazioni di secondo ordine come la non distinzione tra uso e menzione. Il testo e scorrevole, con numerosi esempi tratti dalla lingua naturale ed è corredato di esercizi a fine capitolo per verificare il proprio grado di comprensione. Io l'ho trovato utile ;)

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Agosto 2013 16:02

Gregory Chaitin - Teoria Algoritmica della Complessità

E-mail Stampa PDF

Gregory Chaitin - Teoria Algoritmica della Complessità"Teoria algoritmica della complessità" è una semplice introduzione al pensiero di Gregory J. Chaitin, tra i fondatori della Teoria Algoritmica dell'Informazione. Il libro molto sintetico è inquadrato in una collana più ampia curata da Ugo Pagallo dove vengono presentati studi interdisciplinari in informatica, diritto e nuove tecnologie. Nella prima parte è trattata la nozione di complessità "alla Chaitin" ovvero dal punto di vista "spaziale" e non temporale; per "spaziale si intende la lunghezza in bit di un programma. In seguito si spiega cosa è la Teoria Algoritmica dell'Informazione e si introduce il significato del numero OMEGA (Ω), la più grande creazione di Gregory Chaitin. Nel prosieguo del libro si mostra come questa teoria derivi dal pensiero di uno dei massimi filisofi che la storia della filosofia abbia mai conosciuto: Gottfried Leibniz. A quest'ultimo si riconosce di aver inventato il calcolo binario, o quantomeno di aver compreso che era possibile rappresentare l'informazione ed i numeri attraverso le cifre binarie. Chaitin lo riconosce come l'iniziatore della cosiddetta Digital Philosophy (Filosofia Digitale) che dopo i risultati di Kurt Godel e Alan Turing è diventata fonte di ispirazione dello stesso Chaitin. La letture in alcuni punti è poco scorrevole, anche se non vi sono parti ostiche dal punto di vista teorico, è apprezzabile però lo sforzo di avvicinare al pubblico non anglofono un pensatore come Gregory Chaitin l'inventore o meglio lo scopritore di uno dei numeri più misteriosi della matematica.

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Agosto 2013 16:02

Ludwig von Bertalanffy- Teoria Generale dei Sistemi

E-mail Stampa PDF

Ludwig von Bertalanffy- Teoria Generale-dei Sistemi

“Teoria Generale dei Sistemi” è un fecondo saggio del 1969 ad opera dello studioso Ludwig von Bertalanffy sulla natura dei sistemi ed in particolare dei sistemi biologici. Bertalanffy, da una parte subì l’influenza della cibernetica che negli anni Quaranta raggiunse il suo apice con scienziati del calibro di Norbert Wiener, Claude Shannon etc., dall’altro visse il periodo della disfatta della fisica classica, scalzata dalle nuove scoperte in campo quantistico e relativistico, e con essa della visione meccanicistica e soprattutto riduzionista della realtà circostante. In “Teoria Generale dei Sistemi” vengono espresse le idee base sulla Scienza dei Sistemi, mostrando l’importanza dello schema e della interrelazione tra le componenti di un sistema rappresentato, ad esempio, da un organismo biologico. L’interrelazione e l’interazione tra le parti di un tutto fornisce quel qualcosa in più che la visione riduzionista non può cogliere, una caratteristica che sarà chiamata “emergenza”, in altri termini: il tutto è maggiore delle sue parti, come diceva già Aristotele nella Metaphysica. Bertalanffy mostra come si possa caratterizzare matematicamente il concetto di sistema in questa nuova luce e come si possa integrare la Scienza dell’Informazione per quantificare lo scambio di materia ed energia con l’esterno, se ci si riferisce ad un sistema fisico, altrimenti semplicemente di informazione se ci si riferisce ad un sistema astratto o modello. Il libro mostra come tali concetti generali possano essere applicati ai sistemi fisici microscopici o ai sistemi sociali, e quanto sia importante al fine dello studio e della previsione inquadrarli in questa nuova struttura teorica. In definitiva se si vogliono comprendere veramente i misteri della vita, di come un organismo vivente possa evolversi, la sistemica e la teoria dei sistemi è l’unica disciplina che coglie gli aspetti organizzativi, schemici, interrelazionali e non solo, riesce a cogliere anche l’aspetto dinamico, ingrediente essenziale alla vita e alla sua evoluzione. Il libro risulta essere scorrevole ed estremamente attuale, i concetti sono presentati in maniera semplice ma rigorosa.

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Agosto 2013 16:03

D. C. Dennet- Coscienza, che cosa è

E-mail Stampa PDF

Saggio sulla natura della Coscienza di D. DennetPrima o poi chiunque ha da chiedersi che cosa è la Coscienza. Daniel C. Dennet, filosofo della mente ha dedicato la sua vita a cercare di comprendere la natura fenomenica di questo qualcosa che percepiamo esserci, ma non abbiamo idea di cosa sia e soprattutto, di dove sia. In "Coscienza, che cosa è" il filosofo tenta una summa sui propri studi sulla natura della coscienza mettendo in campo tutte le armi possibili per sconfiggere i "mulini a vento" del dualismo mente-cervello, che si celano anche in chi apertamente si è dichiarato un "non dualista". Dennet tenta la sintesi di approcci provenienti dalle scienze cognitive, il connessionismo, l'Intelligenza Artificiale e la psicologia per cercare di stabilire una nuova fenomenologia (eterofenomenologia) della mente, fenomenologia con basi scientifiche ed evoluzionistiche in particolare. Egli prende a prestito la concezione di Richard Dawkins in cui la mente non è solo selezione naturale, ma anche evoluzione culturale: non vi è solo un "flusso" di informazione genetica, ma anche "memetica", tra genitori e prole. In definitiva Dennett attacca la concezione attuale di coscienza e supporta l'analisi scientifica a favore degli studi su quest'ultima, l'unica che può dare qualche risposta sensata. Il saggio è suddiviso in tre parti, le argomentazioni sono esaustive, il testo risulta estremamente interessante per chi vuole comprendere il dibattito moderno sul tema della coscienza, alcuni passi risultano, tuttavia, non di agile lettura.

Ultimo aggiornamento Lunedì 12 Agosto 2013 16:03

D. Hofstadter, D. Dennet - L'io della mente

E-mail Stampa PDF

saggio di  D. hofstadter, D. Dennet L'io della mente

L' "io della mente", a detta degli stessi autori: Douglas Hfstadter e Daniel Dennett vuole "provocare, infastidire e confondere i lettori, vuole rendere strano ciò che ovvio e magari rendere ovvio ciò che è strano. Gli autori, il primo scienziato cognitivista studioso di intelligenza artificiale, lo stesso del famosissimo Godel, Escher, Bach, il secondo studioso della medesima disciplina e filosofo intendono cercare di rispondere a temi come: cosa è la mente? Chi sono io? Come può la materia pensare o sentire? Cosa è la percezione? Dov'è l'anima?  E il libero arbitrio esiste? La loro tesi portata avanti durante il testo può essere adatta sia a coloro che del mondo hanno una visione rigida e atea, sia a coloro che vedono nei fenomeni reali una profonda spiritualità. In ogni caso quanto suggeriscono entrambe gli autori, con inesauribile brillantezza sia prosaica che dialogica avrà l'esito di fornire una forte scossa ad entrambe le tipologie di lettore. L'io della mente è un fantasioso viaggio operato dai due studiosi ancora molto giovani nei meandri della coscienza della mente e dell'intelligenza artificiale, ricco di storie fantascientifiche, di cervelli fuori dal corpo e corpi senza cervelli che compiono azioni straordinarie (o forse solo banali?).

Ultimo aggiornamento Domenica 14 Ottobre 2012 12:21

Pagina 1 di 2

  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »

Hanno detto..

You are here: Letture Scelte