L’esagono

Ci sono forme geometriche che in Natura si trovano più di altre.
Una tra queste è l’esagono, spesso incontrato in pattern davvero suggestivi.
La motivazione risiede nel fatto che la disposizione spaziale di forme esagonali sfrutta in maniera efficiente lo spazio disponibile.
Infatti, gli esagoni, assieme ai triangoli e ai quadrati, sono gli unici poligoni regolari che possono coprire da soli il piano (tassellatura completa).
Da qui è facile ritrovare forme esagonali in strutture cristalline come quelle del quarzo o del grafene.
La mitica sonda Voyager 1 (il manufatto più lontano dalla Terra che l’uomo abbia mai costruito) nel 1981 scoprì un vortice di forma esagonale al polo nord del pianeta Saturno.
L’intelligenza geometrica delle api e la loro alta ingegneria sono note fin dall’antichità. Esse, pur avendo a disposizione forme triangolari o quadrate tra i poligoni regolari ammissibili, costruiscono gli alveari con celle esagonali per minimizzare le impurità che si possono nasconedere nel miele (i poligoni irregolari non lo permetterebbero).
Potendo “scegliere” tra tre poligoni regolari hanno usato quello con il maggior numero di angoli poiché contiene più miele.
Nella storia dell’arte Victor Vasarely 1969 ha fatto omaggio all’esagono in otto stampe intitolate Hommage A La Hexagone.
Victor Vasarely - Hommage A La Hexagone
Victor Vasarely – Hommage A La Hexagone
(esagono: dal gr. hekságōnon, comp. di heksa- ‘sei’ e -gōnon, connesso con gōnía ‘angolo’ – sec. XV)